Nino Di Matteo e la paura. Rai 3
"Quando un collaboratore di giustizia ti dice che non è soltanto Cosa Nostra a volere la tua morte,la PAURA c'è!Però,accanto alla paura c'è un'altro sentimento che prevale:La PASSIONE per la VERITÀ,e anche la DIGNITÀ,la consapevolezza che il mio ruolo di magistrato ha un senso soltanto se viene esercitato senza condizionamenti,da parte di nessuno,e per nessun motivo" 31/05/15NINO DI MATTEO #SiamotuttiDiMatteo #NinoDiMatteo #NonlasciamolosoloSalvatore Borsellino Io Non Dimentico Gioia di vivere Raccontare significa resistere Sabina Guzzanti Salvo Palazzolo Ferdinando Imposimato GIULIETTO CHIESA Marco Travaglio www.19luglio1992.com Agende Rosse Palermo Antimafia Duemila Fedez Fiorella Mannoia Roberto Saviano Don Luigi Ciotti Giulio Cavalli
Posted by Salvatore Lo Presti on Domenica 31 maggio 2015
Dopo il caso Quarto, Chi ne esce più forte? M5s o PD?
lunedì 1 giugno 2015
Il PM Nino Di Matteo a "Che tempo che Fa"
Regionali, M5S secondo partito: mai così bene alle amministrative
Dal 12% fino al 25%, in alcuni casi anche insidiando candidati forti: il M5S è il secondo partito, esce bene dalle elezioni in sette Regioni e lo fa dopo una campagna elettorale non monopolizzata da Beppe Grillo.
Altri volti si sono imposti, soprattutto in tv, a partire da Luigi Di Maio. Alle amministrative il M5S non ha mai fatto così bene. Nelle Marche è il secondo partito, in Liguria per poco non ha insidiato la candidata di centrosinistra, Raffaella Paita, seconda dietro Giovanni Toti. In Puglia la candidata grillina ha ottenuto il 18,1%, arrivando seconda complice lo sfaldamento del centrodestra, diviso tra il candidato di Raffaele Fitto e quello di Forza Italia. Smentito il trend che vedeva il M5S in genere arrancare proprio nelle elezioni locali. Ecco i risultati Regione per Regione:
Liguria
G. TOTI (FI) 34,5% R. PAITA (PD) 27,9% A. SALVATORE (M5S) 24,9%
Veneto
L. ZAIA (LEGA) 50,4% A. MORETTI (PD) 22,8% J. BERTI (M5S) 11,8% F.TOSI (EX LEGA) 11,6%
Campania
V. DE LUCA (PD) 40,9% S. CALDORO (FI) 38,3% V. CIARAMBINO (M5S) 17,8%
Toscana
E. ROSSI (PD) 48,00% C. BORGHI (LEGA) 20% G.GIANNARELLI (M5S) 15%
Puglia
M. EMILIANO (PD) 47,4% F.SCHITTULLI (EX FI) 18% A. LARICCHIA (M5S) 18,2%
Marche L. CERISCIOLI (PD) 41,1% G. MAGGI (M5S) 21,8% F.ACQUAROLI (LEGA) 19%
Umbria
C. MARINI (PD) 42,8% C. RICCI (FI) 39,3% A.LIBERATI (M5S) 14,3%
Luigi Di Maio dà ovviamente una lettura nazionale del risultato: “Dati simili – afferma – ci indicherebbero come una forza politica che punta al governo. Dobbiamo aspettare gli scrutini e vedere anche i risultati di lista in Campania (aveva detto quando i risultati erano ancora provvisori, ndr), pensando in prospettiva ad elezioni con l’ Italicum”. Sì, proprio l’Italicum che manda al ballottaggio le prime due liste che escono dal primo turno. La legge elettorale tanto osteggiata offre quindi molte più possibilità al Movimento 5 Stelle, sempre che il centrodestra non trovi una soluzione all’attuale frammentazione.
Parlando del nuovo atteggiamento del Movimento, molto più presente in tv, Di Maio spiega il cambio di strategia: “Ci siamo andati per comunicare ciò che abbiamo fatto in questi anni” e rileva che c’ è “meno pregiudizio sia da parte nostra che da parte dei giornalisti. C’ è maggior rispetto”. E in campagna elettorale “abbiamo fatto molti più incontri sui singoli tempi”, è stato “un ritorno alle origini”.
Fonte: BlitzQuotidiano
Regionali, Alessandro Di Battista esulta per i risultati di M5S: “Tonfo delle balle di Renzi, ora ritiri il ddl Scuola
“Mai un risultato così alto nelle amministrative, da sempre per noi, che siamo appena nati, le elezioni più difficili”. Alessandro Di Battista, del direttorio M5S, analizza il voto su Facebook e avanza due ‘richieste’ come titolo del post: “Reddito di cittadinanza subito e ritiro immediato dl Pd sulla scuola”.
“Sembra che siamo la prima forza politica in alcune regioni. Molto bene. Evidentemente – esulta il deputato M5S – la coerenza paga, l’onestà paga, tagliarsi lo stipendio paga, candidare incensurati paga. Non scendere a compromessi al ribasso paga.
Denunciare il cancro del voto di scambio, anche oggi spettacoli indegni, paga. La strada è quella giusta. A riveder le stelle!”.
Denunciare il cancro del voto di scambio, anche oggi spettacoli indegni, paga. La strada è quella giusta. A riveder le stelle!”.
“Sono più che soddisfatto, per noi le regionali sono le elezioni più difficili. Ma il risultato ottenuto non mi stupisce perché stiamo lavorando bene. Ora avremo un esercito di consiglieri ovunque e il radicamento sul territorio non era affatto scontato” dice poi all’Adnkronos Alessandro Di Battista, che commenta le regionali dicendo che “per il Pd è un tonfo delle balle di Renzi, e l’unica cosa che può fare ora, se ha un briciolo di saggezza, è ritirare subito la buona scuola”. Il voto dice che “ogni giorno che passa il M5S si muove sempre più sulle proprie gambe ed è ogni giorno più forte”. Ora “confido in qualche comune al ballottaggio. Continuare ad amministrare i Comuni è molto importante, perché la gente poi si rende conto dei risultati da noi riusciamo ad ottenere. In diversi Comuni amministrati dai 5 Stelle è stata abolita Equitalia, non si paga la Tasi ed è stato introdotto il trasporto pubblico gratuito per i disoccupati. Tutte queste cose non sono chiacchiere ma fatti concreti”. In Campania “siamo la prima forza politica, avanti anche al Pd” aggiunge ancora Di Battista, assicurando che “come prima forza politica campana chiediamo si faccia subito il reddito di cittadinanza”.
“Credevano fossimo un fuoco di paglia. Ma il Movimento è di sana e robusta costituzione. Questo è il risultato dei cittadini che chiedono un reddito di cittadinanza, di abolire Equitalia, di tagliare i privilegi a cui solo noi abbiamo rinunciato.
La rivoluzione gentile continua”. Lo scrive su Facebook il deputato e membro del direttorio M5S, Luigi Di Maio.
La rivoluzione gentile continua”. Lo scrive su Facebook il deputato e membro del direttorio M5S, Luigi Di Maio.
“Continuiamo così! Senza paura e a testa alta, sempre dalla parte dei cittadini. Ora un governo a 5 stelle è possibile” scrive su Fb Danilo Toninelli, l”uomo riforme del M5S. Il Movimento “è più forte che mai. Senza un centesimo di soldi pubblici – rimarca – senza lobby a foraggiare le nostre casse e con i sistemi di potere coalizzati a denigrarci, siamo lì, ad un passo dal Pd, un partito costruito con soldi pubblici e clientele. Domani un esercito di nuovi portavoce entrerà per la prima volta nelle istituzioni regionali”.
Fonte: HuffingtonPost
Luigi Di Maio: "Pronti anche alle elezioni governative"
Luigi Di Maio #M5STgLa7 Speciale di Enrico Mentana1.06.2015
Posted by A riveder le stelle on Domenica 31 maggio 2015
Elezioni regionali, tracollo del Pd: cresce opposizione interna
"Il Pd parla di 5-2, perché conferma le Regioni che già guidava alla vigilia delle elezioni, anche se in qualche caso con molta fatica, come in Umbria, e strappa la Campania dove - a scrutinio in corso - è in testa Vincenzo De Luca (due punti di vantaggio sul governatore uscente Caldoro a mille sezioni ancora da scrutinare).
Ma a parte le conferme dei democratici in Toscana (Enrico Rossi), Puglia (Michele Emiliano), Marche (Luca Ceriscioli) e della Lega Nord in Veneto (Luca Zaia), la faccia-simbolo di questa tornata elettorale è quella di Giovanni Toti, nuovo presidente di Regione in Liguria. C'è da capire solo se il consigliere politico di Berlusconi avrà la maggioranza in consiglio: a spoglio quasi ultimato è al 34,6%, per governare serve il 35%.
Altro lato della medaglia è Raffaella Paita, emblema della prima sconfitta di Matteo Renzi. E' 5-2 ma perde la più renziana dei candidati democratici che dà la colpa al candidato di "sinistra-sinistra" Luca Pastorino (fuoriuscito del Pd, civatiano, sostenuto da Cofferati) che rastrella meno del 10 per cento, un gruzzolo che comunque non sarebbe bastato per portare la burlandiana Paita alla vittoria".
Luigi Di Maio del M5S parla di "risultato esaltante":
"In una giornata nella quale, peraltro, il M5s veleggia in Liguria, Puglia, Marche e Campania, confermandosi secondo partito - in termini di voti assoluti - a livello nazionale e mettendo a segno per la prima volta un risultato convincente in un passaggio di elezioni amministrative (nelle quali invece di solito i grillini faticano non poco). "E' una giornata storica" esulta la candidata ligure Alice Salvatore (che gli exit poll avevano illuso mettendola in un testa a testa con Toti, poi smentito dai voti reali). "Un risultato esaltante" secondo il membro del direttorio Luigi Di Maio che lancia il movimento verso la conquista del governo nazionale: "Siamo pronti a sfidare Renzi"."
E intanto nel Pd si intravedono i primi malumori, come riporta Ilvelino.it:
"Il fastidio per l'opposizione a Renzi da sinistra cresce nella sede di Largo del Nazareno, soprattutto considerando la vittoria di Toti in Liguria, attribuita senza ombra di dubbio alla divisione in casa Pd e alla candidatura autonoma di Luca Pastorino, che invita il suo ex partito a fare un esame di coscienza" mentre la sconfitta Raffaella Paita parla di "vigliaccata". Al Nazareno si esulta per la Campania che torna a sinistra, ma su De Luca, uno degli "impresentabili" secondo la lista della Commissione Antimafia, pende ancora la mannaia della Legge Severino. L'Umbria resta "bastione rosso" solo al fotofinish e il vice presidente Matteo Orfini ammette: "Sapevamo che poteva essere complicata, a questo livello non ce lo aspettavamo". È nelle regioni centrali che il Pd "tiene", con percentuali sul 35-36% e la punta Toscana al 46%. Ma non si può dire che i governatori eletti siano esattamente "renziani". Non lo è Enrico Rossi, non lo è tantomeno il neo governatore della Puglia, Michele Emiliano né lo stesso De Luca".
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